ciò che resta di domani – Barbara Romani

Il Tivarnella Art Consulting di Trieste inaugura la mostra personale di Barbara Romani “ciò che resta di domani”, sabato 11 maggio alle 18.30. 

L’attività artistica di Romani si declina nell’utilizzo di diverse tecniche artistiche, come l’acrilico e l’encausto su tela, e di una molteplicità di materiali, come carta, tessuti, elementi sintetici e naturali scelti accuratamente per la loro valenza simbolica, oltre che materiale.
La mostra si concentra sull’interconnessione tra materia e interiorità, sulla relazione complessa e in continuo divenire che si instaura tra uomo e ambiente.

Al centro della sua pratica vi è la ripetitività del gesto creativo: prima di tutto quella della creazione del supporto, la carta, che Romani ormai realizza autonomamente dal 2010; in seguito, la ripetitività del comporre nuove forme tridimensionali sulle sue tele. La ridondanza del gesto, ripreso nel processo di creazione di ciascuna opera, lo trasforma per l’artista in un “mantra”, permettendole di entrare in uno stato meditativo dove il fiume dei pensieri scorre liberamente. 

La mostra presenta tre serie di progetti sviluppati dall’artista nel corso degli ultimi cinque anni, accomunate dalla tecnica di realizzazione. 

Delicata armonia, risalente al 2018, presenta fiori di orchidea incastonati nella carta ancora fresca, in una riflessione sulla bellezza effimera della vita che viene cristallizzata così nell’opera.

La bellezza dell’acqua. Sogno o realtà? introduce una riflessione sull’elemento dal quale la vita umana ha avuto origine: l’acqua. Intorbidita dai prodotti dell’azione umana, la sua purezza sembra essersi ormai ridotta ad un sogno lontano, cui viene contrapposta la realtà della sua contaminazione. Dal miraggio della purezza dell’acqua emergono le Ninfee, ricreate tramite fibre sintetiche e plastiche, in un’evocazione artificiale di elementi naturali che ne sottolinea l’esistenza precaria.

A questi due cicli si aggiunge infine la serie Questa non è soltanto una sedia, sviluppata nell’ultimo anno, dove due sedie in legno realmente presenti nella mostra scatenano la rievocazione della presenza di chi le ha utilizzate. Supporto di emozioni e ricordi vissuti da coloro che è possibile percepire solo attraverso l’assenza, l’installazione entra in densa relazione con l’opera pittorica. Qui i dettagli raffigurati nei quadri sottolineano prospettive soggettive dello sguardo che si posa sulle sedie, evocano un tempo altro: quello di chi le ha già vissute e di chi le vivrà domani.

In una realtà dominata da ciò che il filosofo americano Timothy Morton definisce “iperoggetti”, ovvero fenomeni o entità diffusi nello spazio e nel tempo che influenzano l’uomo (ad esempio, il cambiamento climatico), la ricerca di Romani può essere letta come una presa di coscienza delle condizioni in cui versa il mondo che ci circonda. Nella loro vastità e complessità, gli iperoggetti di Morton sfuggono alla nostra comprensione: il riavvicinamento alla materialità insito nella produzione artistica di Romani evidenzia l’interconnessione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e sottolinea la costante interazione tra i due.
Si tratta della stessa interazione che Walt Whitman celebrava nelle sue
Foglie d’erba e che ha sempre lasciato segni concreti al suo passaggio.

Il mondo con il quale abbiamo a che fare oggi è frutto delle azioni di chi ha vissuto prima di noi e gli oggetti che questi si sono lasciati dietro creano un punto di convergenza tra passato e futuro: sono vestigia della presenza di chi ci ha preceduto pronte ad accogliere chi ci succederà.

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Udine, l’artista Barbara Romani ha collaborato con numerose gallerie e musei triestini in veste di storica dell’arte, scrivendo anche per giornali e riviste del settore.

Dal 2005 associa la pratica artistica all’attività intellettuale. Le sue opere sono apparse in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, e fanno parte di diverse collezioni private.

Location

Via Tivarnella 5 – Trieste

Data e ora inaugurazione

11 maggio 2024
h 18.30

Giorni di apertura e Orari

11 maggio – 5 giugno 2024

Orari di apertura_
mercoledì/venerdì: 15/19
sabato:11-13/15-19

Contatti

3476091354

info@tivarnellaart.com