AMERICAN PANTHEON – HOUBEN  TCHERKELOV

houben nuova

L’undici ottobre 2025, nello spazio della Tivarnella Art Consulting è stata presentata American Pantheon, mostra personale di Houben Tcherkelov, a cura di Enea Chersicola. Un progetto che porta a Trieste uno degli artisti internazionali più interessanti nel panorama contemporaneo, già rappresentante della Bulgaria alla Biennale di Venezia 2011. L’esposizione si inserisce all’interno di un dialogo sempre più intenso tra la scena artistica triestina e quella newyorkese, costruito negli anni dalla galleria. Un ponte culturale che trova in questa mostra una sintesi significativa, mettendo in relazione contesti geografici e visivi apparentemente distanti ma profondamente connessi.

Il lavoro di Tcherkelov si sviluppa a partire da un’immagine familiare e quotidiana: la cartamoneta. I volti di figure storiche come Washington, Lincoln o Franklin vengono isolati, ingranditi e reinterpretati attraverso l’uso di foglia d’oro, d’argento e pittura acrilica, trasformandosi in icone sospese tra sacralità e consumo. Se a un primo sguardo il linguaggio dell’artista può richiamare la Pop Art, la sua ricerca si colloca su un piano più complesso. Non si tratta di rappresentare oggetti della cultura di massa, ma di interrogare il denaro come simbolo assoluto, come dispositivo capace di assorbire e ridefinire valori e identità. In questo processo emerge con forza quella dimensione che Walter Benjamin definiva “aura”: una qualità dell’opera che non si esaurisce nella sua visibilità, ma nasce da una tensione interna, da un attrito tra significati. Nei lavori di Tcherkelov, questa tensione si manifesta nella coesistenza di due livelli: da un lato la figura storica, umana e fallibile; dall’altro la sua trasformazione in simbolo, quasi divino, veicolo di potere e autorità. Una dualità che richiama la riflessione di Ernst Kantorowicz sui “due corpi del re”: quello mortale e quello simbolico, immortale. I protagonisti delle banconote diventano così figure sospese tra storia e mito, tra presenza concreta e astrazione politica.

L’intervento artistico di Tcherkelov si colloca proprio in questa frattura. Il denaro, normalmente percepito come strumento funzionale e globale di scambio, viene sottratto alla sua utilità immediata. L’immagine viene isolata dalla sua funzione economica e restituita alla dimensione estetica, diventando oggetto di contemplazione e non più di consumo. American Pantheon si configura così come una vera e propria cosmografia del simbolo contemporaneo, in cui il denaro diventa linguaggio universale e al tempo stesso terreno di indagine critica. Un progetto che invita lo spettatore a superare la percezione immediata per entrare in una dimensione più profonda, dove estetica e politica si intrecciano.

La mostra è stata accompagnata da un programma di incontri, presentazioni e attività rivolte a studenti e pubblico, ampliando ulteriormente il dialogo tra opera e spettatore. Un’occasione per confrontarsi con una ricerca che non si limita a rappresentare il presente, ma ne mette in discussione i codici fondamentali, restituendo all’immagine il suo potere originario: quello di generare esperienza.

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